Agenìa - senza nascita, senza morte. Tale è l'orfano, nessuno ne attesterà la nascita e nessuno gli insegnerà la morte. Egli entra in un mondo che nessuno ha mappato che nomina per la prima volta, perciò l'orfano è capace di sortilegi ma perseguitato dalla morte. Solo essendo orfani è possibile abitare un mondo devastato dai padri, riscoprendo in esso la nascita e la morte, il vortice delle cicale, il lutto dell'assiolo, l'assillante rintocco della luna sul letto di un fiume